Meli ornamentali

In primavera , si sa, gli alberi fioriscono donando alla nostra vista incatevoli  fioriture. Tra questi alberi anche i meli ornamentali , appartenenti al genere Malus e alla famiglia delle Rosacee, ad aprile-maggio riescono a regalarci spettacolari fioriture.
Ma non è l’unico mese in cui i meli da fiore danno il meglio di sé.  Sono bellissimi anche nei mesi di Novembre e Dicembre, in cui il colore in giardino è raro e i loro rami si riempiono di colorate e brillanti infruttescenze che riescono a dare un nuovo volto al giardino.

La forma tipica del melo da fiore è di un piccolo albero di  altezza massima di 6-7 metri.
Le varietà a frutto piccolo o quelle di taglia contenuta possono essere  allevate in vaso. Quelli a spalliera, per esempio, possono essere messi sul terrazzo o davanti la porta di casa e visto che alcune specie conservano i frutti sino a Natale, diventare  un interessante decorazione  natalizia. Inoltre, utilizzando i rami con i frutti, è possibile realizzare originali  bouquet natalizi  (sotto degli esempi trovati su Pinterest).

I frutti dei meli da fiore  sono commestibili, anche se di solito sono abbastanza acidi, duri e legnosi e vengono utilizzati soprattutto per preparare dei liquori o il sidro.
Le potature sono necessarie solo per mantenere la forma e la pulizia della pianta e possono essere fatte in estate o in inverno.

Foto in alto da Gardenia.

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Il segreto del Bosco Vecchio

Nelle lezioni di botanica del corso di Design di Giardini che sto frequentando ce ne andiamo in giro per parchi a riconoscere gli alberi. La nostra insegnante è fantastica e ha per queste immense piante una passione che non può non coinvolgerti. Fino ad ora mi sono sempre interessata di piccole piantine per il mio giardino o per la casa e per quanto riguarda gli alberelli al massimo mi sono informata sugli agrumi. Ma dopo aver passeggiato in mezzo agli alberi, dopo aver imparato a riconoscere un tiglio, un ontano o un bagolaro,  dal tronco o dalla forma della foglia, dopo che la prof  ci ha spiegato quanto questi maestosi vegetali siano importanti  per la salute dell ‘uomo, degli animali e di tutte le altre creature della Terra,ecco che loro mi appaiono sotto una forma diversa. Sarà che davvero, come nel dolcissimo e toccante film di Ermanno Olmi, ”Il Segreto Del Bosco Vecchio“, loro sono degli spiriti pazienti e anche un pò stanchi della nostra indifferenza verso la Natura? Dopo averli conosciuti meglio mi piace proprio immaginarli così, mi piace pensare che abbiano un’ anima e un viso barbuto con un sorriso buono, che aiutino il Vento Matteo, che passa tra i loro rami, a creare la sinfonia più bella che si possa mai ascoltare. Kahlil Gibran diceva proprio così: “ Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo. Noi li abbattiamo e li trasformiamo in carta per potervi registrare, invece, la nostra vuotaggine.”

In effetti dobbiamo avere proprio dei cervelli e delle anime vuote per non arrivare a comprendere quanto le piante siano importanti per la nostra sopravvivenza.  Per capire  quanto loro ci siano indispensabili basti pensare che ogni albero produce in media trenta litri di ossigeno al giorno. Grazie alla fotosintesi depurano, come dei veri e proprio filtri, l’anidride carbonica e la arricchiscono di ossigeno. Senza di essi l’ aria diverrebbe irrespirabile. Sono anche indispensabili per regolare la temperatura, proteggere il terreno e inoltre da molti di essi è possibile raccogliere frutti commestibili e ricavare essenze curative. Dovremmo riflettere di più sulla loro importanza e prendercene cura, soprattutto in un periodo in cui l’ inquinamento sta prendendo il sopravvento e gli alberi sono sempre lì, pronti ad aiutarci e a restituirci l’ aria pulita che l’ inquinamento ci toglie.

Noi uomini, ed è sempre colpa nostra, non abbiamo ancora capito che solo la protezione della natura e la conoscenza dei suoi misteri e dei suoi processi biologici potranno salvarci, migliorare la nostra salute, fare in modo che  uomini e animali possano continuare la vita su questa meravigliosa Terra. Continuare a sconvolgere  l’equilibrio del pianeta, sterminando specie animali e disboscando intere foreste non ci porterà che ad anticipare la nostra stessa fine e i nostri figli e nipoti e pronipoti non avranno mai  il futuro migliore che tutti noi speriamo per loro.
Tutta le creature della Terra stanno esaurendo le loro risorse e se non le aiutiamo presto loro non potranno più fare nulla per noi.  Dice un antico proverbio Indios: “Gli alberi sono le braccia che sorreggono il cielo. Quando avremo tagliato l’ultimo albero, il cielo ci cadrà addosso”. Io penso che il cielo ci cadrà addosso molto prima di aver tagliato l’ ultimo albero.

 

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Profumatissimo Sambuco

Durante la passeggiata al parco con i miei cani c’è una parte di Parco Sempione che da un pò di tempo non posso fare a meno di percorrere. Nella parte di stradina vicino al passaggio del trenino dei bambini spunta un Sambuco. Non mi ero mai accorta della sua presenza ma settimana scorsa, mentre passeggiavo, un profumo soave mi ha catturata. Era così buono che mi sono fermata ad annusarlo con grandi respiri. I fiori erano quasi del tutto sfioriti ma  ho potuto riconoscere che era un Sambuco. Se avessi un giardino enorme io vorrei sentire quel profumo mentre innaffio le piante.

Il sambuco è un arbusto che talvolta assume le dimensioni di un alberello di tre, quattro metri d’altezza.E’ diffuso dalle coste fino al piano montano di tutta Italia. Fiorisce da maggio a luglio. E’ un albero meraviglioso e inquietante ed è forse per questo che una fata buona del folklore germanico ha scelto i sambuchi come sua dimora e i contadini tedeschi, fino all’ inizio del secolo, rispettavano a tal punto questi alberi da togliersi il cappello quando ne incontravano uno, non osavano sradicarlo e si inginocchiavano davanti ad esso  con le mani giunte pregando (con tutta una serie di altri riti)  per staccarne un ramo a fini curativi.

Infatti il Sambuco, oltre ad essere un bellissimo arbusto e ad avere uno dei profumi migliori del mondo  è anche usato in erboristeria dove alcune sue parti sono utili per alleviare parecchi disturbi.  I frutti, ad esempio,vengono usati per combattere le infiammazioni di bronchi a polmoni, la corteccia della pianta possiede delle proprietà lassative, mentre dai fiori si ottiene un tè depurativo e  si rivelano utili anche per curare fastidi come la cistite, le nevralgie e la febbre. Al primo segnale di raffreddore o di febbre, una tazza bollente di infuso di sambuco (meglio se mescolato con i fiori di tiglio) bevuta prima di andare a letto provoca un’abbondante sudorazione, migliora lo stato di congestione e abbassa la febbre. La sua efficacia è stata dimostrata anche nell’influenza. I rami, le foglie e le radici della pianta sono anche impiegati per alleviare l’artrite reumatoide.

Se volete raccogliere da voi i fiori per seccarli  ricordatevi di raccoglierli insieme alle corolle, non appena sono fioriti, meglio se durante la luna piena. Si seccano all’ombra, in un luogo asciutto e ben aerato. Poi, una volta seccati, i fiori si separano scuotendo le corolle. Sia i fiori secchi che quelli freschi sono perfetti per dolci, tisane e bevande frizzanti . Le Bacche  invece per sciroppi e confetture. Attenzione a non consumare le bacche verdi, tossiche.

C’è questa ottima ricettina di una tisana fatta con bacche di Sambuco che è un ottimo stimolante autunnale poichè è una vera miniera di Vitamina A e C ed un ottimo aiuto per prevenire e trattare le malattie invernali.
Vi occorrono 500 gr di bacche di sambuco fresche, 500 gr di zucchero di canna. Bisogna staccare  le bacche dai gambi, lavarle e schiacciarle. Metteterle in una casseruola con lo zucchero, portarle ad ebollizione poi lasciarle sobbollire fino ad ottenere una consistenza sciropposa. Filtrate il liquido e raccoglietelo in bottiglie sterelizzate con chiusura ermetica. Prendete regolarmente 1-2 cucchiaini di sciroppo in una tazza d’ Acqua come integratore preventivo o ai primi sintomi di raffreddore. Potete creare uno sciroppo con altri tipi di bacche utilizzando questa stessa ricetta. (more…)

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Un bouquet di rose rosse

I fiori mi mettono di buonumore e mi piace tenerli sul tavolo perchè creano  una magica atmosfera nella casa e danno un tocco di eleganza e colore. Visto che, insieme al giardinaggio, mi sto appassionando al flower design ho deciso di creare io stessa il mix di fiori da tenere sulla mia tavola. Sarà un modo per esercitarmi ogni volta con fiori diversi. C’è chi ama anche le composizioni di fiori e frutta… a me non piacciono particolarmente, sono tradizionalista, anche se ho visto delle bellissime composizioni di questo tipo… ma penso che bisogna essere dei veri maestri per mixare frutta con fiori senza cadere nel cattivo gusto. Quindi per il momento io mi limiterò ai fiori.

Quella che vedete nella foto in alto è nata per caso. Sabato  mi hanno regalato 3 rose rosse. Le rose rosse con i gambi lunghi sono troppo eleganti per i miei gusti, per cui ho accorciato i gambi e le ho messe in un piccolo vaso  bianco. Mi sembrava mancasse un po’ colore, così sono andata in giardino e ho tagliato un po’ di foglie dai finocchi. E così ecco creata la mia prima composizione. Volevo condividerla con voi.

In più ho scoperto una bellissima rivista “Ville&Casali“perfetta per chi ha una casa in campagna o per chi, come me, ne sta cercando una da ristrutturare. Ci sono anche consigli di arredamento, di progettazione di giardini e d’ interni e inoltre da tanti suggerimenti di viaggi, meravigliosi posti dove poter dormire e mangiare  in campagna, al mare o in montagna ma anche in città, non dimenticando mai lo stile rustico della rivista. Mi piace un sacco.

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Vacanze in Versilia

Le vacanze sono finite già da un po’, ma qualcosa è rimasto, qualcosa rimane sempre di tutte le nostre esperienze. Pensando alle vacanze di quest’anno posso ancora sentire le vibrazioni positive e la sensazione di benessere  e serenità che ho provato durante le due settimane passate con la mia famiglia nel più totale relax, il calore spensierato dell’ affetto senza lo stress cittadino, le colazioni pigre e la cucina deliziosa di mia mamma, il venticello fresco tra i colli e  le gite a mare, i miei cani felici in mezzo a così tanto verde e spazio da non poterlo nemmeno raccontare.  Questa vacanza è stata proprio bella.

Il casale che abbiamo affittato era sulle colline di Pieve a Elici a Massarosa e si trova al centro di una proprietà recintata e immensa, completamente circordata dagli ulivi. Un viale lunghissimo ti porta dal cancello di ingresso al parcheggio e una volta arrivati a destinazione … eccola li …la casa. Nella foto in alto una foto fatta proprio dal parcheggio.

Sotto: il parcheggio, nel quale c’ è anche un tappeto elastico … quanto abbiamo saltato io e mio fratello.  (more…)

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Operazione “Casa in Campagna”

La vacanza di quest’anno è stata un tuffo nel verde e dirvi che è stata meravigliosa sarebbe dire poco. Sto sistemando le foto per poter condividere con voi la natura in cui era immersa la cascina che abbiamo affittato – e in cui mi sono immersa anche io per tutta la durata della vacanza) e il paesaggio mozzafiato che non mi stancavo mai di guardare.

Questa vacanza è stata importante per me e per mio marito perché ci ha resi consapevoli di qualcosa che sapevamo già: vogliamo una casa in campagna. La stavamo già cercando prima delle vacanze, ma queste settimane hanno rafforzato in noi l’ idea di una cascina tutta per noi, dove trovare rifugio nei weekend, dove i nostri cani possano scorazzare felici o riposare all’ ombra di un albero da frutto, dove io possa mettere in pratica quella che sta diventando la mia vera passione; il giardinaggio, dove mio marito possa trovare ispirazione per il suo lavoro e rilassarsi da una città che non gli concede molto relax. Penso sempre che il futuro degli uomini sarà nelle campagne, o almeno mi piacerebbe che così sia. Da settembre, quindi,  la nostra ricerca  di una cascina continua e spero presto di potervi dire: Habemus Cascina.

Intanto vi lascio con una foto fatta nel giardino della casa di queste vacanze. Era pieno di lavanda e rosmarino , che buon profumo  con certe folate di vento. I cani , che erano tutto il giorno a curiosare in giro, avevano il musetto che a volte odorava di lavanda, a volte di rosmarino.Deliziosi :)
Questa foto l’ ho fatta il giorno prima di partire, con il naso infilata tra la lavanda ho potuto fotografare  da molto vicino questa Farfalla Tigre che ad un certo punto mi volava intorno senza la minima paura di me, un’ umana che viene dalla città e che di farfalle ormai ne vede davvero poche. Per la prima volta ho anche visto dei Colibrì… sapevano che erano piccoli… ma vederli dal vivo è tutta un’ altra cosa… la prima volta che ne ho visto uno era un pò spaventata perchè , con il buio e le ali che sbattevano così veloci da sembrare trasparenti, pensavo fosse un insetto enorme… e invece era l’ uccello più piccolo del mondo.

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