Durante la passeggiata al parco con i miei cani c’è una parte di Parco Sempione che da un pò di tempo non posso fare a meno di percorrere. Nella parte di stradina vicino al passaggio del trenino dei bambini spunta un Sambuco. Non mi ero mai accorta della sua presenza ma settimana scorsa, mentre passeggiavo, un profumo soave mi ha catturata. Era così buono che mi sono fermata ad annusarlo con grandi respiri. I fiori erano quasi del tutto sfioriti ma ho potuto riconoscere che era un Sambuco. Se avessi un giardino enorme io vorrei sentire quel profumo mentre innaffio le piante.
Il sambuco è un arbusto che talvolta assume le dimensioni di un alberello di tre, quattro metri d’altezza.E’ diffuso dalle coste fino al piano montano di tutta Italia. Fiorisce da maggio a luglio. E’ un albero meraviglioso e inquietante ed è forse per questo che una fata buona del folklore germanico ha scelto i sambuchi come sua dimora e i contadini tedeschi, fino all’ inizio del secolo, rispettavano a tal punto questi alberi da togliersi il cappello quando ne incontravano uno, non osavano sradicarlo e si inginocchiavano davanti ad esso con le mani giunte pregando (con tutta una serie di altri riti) per staccarne un ramo a fini curativi.
Infatti il Sambuco, oltre ad essere un bellissimo arbusto e ad avere uno dei profumi migliori del mondo è anche usato in erboristeria dove alcune sue parti sono utili per alleviare parecchi disturbi. I frutti, ad esempio,vengono usati per combattere le infiammazioni di bronchi a polmoni, la corteccia della pianta possiede delle proprietà lassative, mentre dai fiori si ottiene un tè depurativo e si rivelano utili anche per curare fastidi come la cistite, le nevralgie e la febbre. Al primo segnale di raffreddore o di febbre, una tazza bollente di infuso di sambuco (meglio se mescolato con i fiori di tiglio) bevuta prima di andare a letto provoca un’abbondante sudorazione, migliora lo stato di congestione e abbassa la febbre. La sua efficacia è stata dimostrata anche nell’influenza. I rami, le foglie e le radici della pianta sono anche impiegati per alleviare l’artrite reumatoide.
Se volete raccogliere da voi i fiori per seccarli ricordatevi di raccoglierli insieme alle corolle, non appena sono fioriti, meglio se durante la luna piena. Si seccano all’ombra, in un luogo asciutto e ben aerato. Poi, una volta seccati, i fiori si separano scuotendo le corolle. Sia i fiori secchi che quelli freschi sono perfetti per dolci, tisane e bevande frizzanti . Le Bacche invece per sciroppi e confetture. Attenzione a non consumare le bacche verdi, tossiche.
C’è questa ottima ricettina di una tisana fatta con bacche di Sambuco che è un ottimo stimolante autunnale poichè è una vera miniera di Vitamina A e C ed un ottimo aiuto per prevenire e trattare le malattie invernali.
Vi occorrono 500 gr di bacche di sambuco fresche, 500 gr di zucchero di canna. Bisogna staccare le bacche dai gambi, lavarle e schiacciarle. Metteterle in una casseruola con lo zucchero, portarle ad ebollizione poi lasciarle sobbollire fino ad ottenere una consistenza sciropposa. Filtrate il liquido e raccoglietelo in bottiglie sterelizzate con chiusura ermetica. Prendete regolarmente 1-2 cucchiaini di sciroppo in una tazza d’ Acqua come integratore preventivo o ai primi sintomi di raffreddore. Potete creare uno sciroppo con altri tipi di bacche utilizzando questa stessa ricetta. (more…)